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	<title>smart working Archivi - Valerio Vagnoni - Esperto Web e Social Media Marketing</title>
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	<description>Esperto Web e Social Media Marketing. &#124; Appassionato di Tecnologia e Comunicazione. &#124; Fondatore del gruppo Digital Marketing Italia.</description>
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		<title>Evoluzione della sicurezza, tra lavoro remoto e flessibilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Vagnoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2022 20:01:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno dei fattori principali del lavoro remoto e flessibile è l&#8217;avvenuto passaggio alle logiche di utilizzo degli applicativi e di condivisione dei dati attraverso il cloud. Tale tecnologia diffusa consente di accedere ai dati e servizi un tempo disponibili solo in azienda. L&#8217;evoluzione ha dato l&#8217;addio al perimetro aziendale, un tempo preso come punto di [&#8230;]</p>
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									<p>Tale tecnologia diffusa consente di accedere ai dati e servizi un tempo disponibili solo in azienda.</p>
<p>L&#8217;evoluzione ha dato l&#8217;addio al perimetro aziendale, un tempo preso come punto di riferimento per la predisposizione di strumenti di protezione degli attacchi informatici. Con il cloud, i dati e servizi sono distribuiti in luoghi fisici diversi e accessibili attraverso sistemi di autenticazione. I dati aziendali infatti, non solo transitano su reti che non possono contare sistemi di protezione come firewall, ma in molti casi sfruttano reti a cui hanno accesso altri utenti, come quella domestica.</p>
<p>Una spinta decisiva per lo smart working è arrivata dalla connettività mobile e dalla diffusione di dispositivi come smartphone e tablet. Ed è proprio in questo contesto che inizia a diffondersi l&#8217;aumento esponenziale delle minacce informatiche.</p>
<p>Oggi più che mai, social network, software di messaggistica istantanea e caselle email private rappresentano potenziali attacchi che in uno scenario aziendale, rispetto a quello domestico, sarebbero tutelati dall&#8217;applicazione di policy e blocchi a livello di rete.</p>
<h3><b>La cultura della sicurezza&nbsp;</b></h3><div><b><br></b></div>
<p>Oltre al pericolo rappresentato dagli attacchi informatici è necessario considerare gli incidenti di sicurezza provocati da semplici errori nell&#8217;utilizzo degli strumenti. Una ricerca segnala che il 58% dei lavoratori ha condiviso per errore dati aziendali. Un rischio che aumenta nello smart working e che richiede maggiore attenzione.</p>
<p><span style="font-family: Roboto, sans-serif; font-size: 16px; font-style: normal; font-weight: 400;">L&#8217;85% delle aziende conserva informazioni sensibili nel cloud.</span></p>
<p>L&#8217;utilizzo di dispositivi personali per l&#8217;attività lavorativa espone i dati a rischi superiori rispetto a quanto potrebbe accadere con i dispositivi autorizzati in azienda.</p>
<p>Il lavoro in mobilità comporta quindi un maggior rischio di attacchi informatici da parte di hacker e cyber-criminali dovuto non solo da una minore consapevolezza da parte di alcuni utenti, ma anche da una presenza specifica di applicazioni di messaggistica o sms che aprono varchi a messaggi di phishing e url pericolosi. Vanno effettuati sempre tutti gli aggiornamenti di sicurezza e va effettuato l&#8217;accesso a reti wifi protette.</p>
<p>L&#8217;autonomia di scelta in merito al luogo di lavoro è un aspetto interessante perché consente a collaboratori e dipendenti di gestire al meglio il proprio tempo, liberandoli dal vincolo di orario rigido e dall&#8217;obbligo di affrontare spostamenti per raggiungere una sede fisica con una riduzione di costi negli spostamenti e nell&#8217;utilizzo degli spazi d&#8217;ufficio.</p>
<p>Gli strumenti digitali, sia hardware che software, facilitano la transizione verso forme di lavoro flessibile, ma è bene considerare che questa rivoluzione dovrà inevitabilmente tener conto anche del cambio di prospettiva in ottica cyber-security.</p>								</div>
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		<title>Nuovi modelli di città ed innovazione sociale</title>
		<link>https://www.valeriovagnoni.it/nuovi-modelli-di-citta-ed-innovazione-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Vagnoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 16:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la quarantena obbligatoria a causa del covid-19, abbiamo notato come siamo ancora in ritardo su banda larga, didattica a distanza, piattaforme e competenze. Serve un nuovo approccio culturale ed è arrivato il momento di pensare a nuovi modelli di città ed innovazione sociale. Questa pandemia ha mostrato ritardi e difficoltà nel garantire quella continuità [&#8230;]</p>
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					<h2 class="elementor-heading-title elementor-size-medium">Con la quarantena obbligatoria a causa del covid-19, abbiamo notato come siamo ancora in ritardo su banda larga, didattica a distanza, piattaforme e competenze. Serve un nuovo approccio culturale ed è arrivato il momento di pensare a nuovi modelli di città ed innovazione sociale.</h2>				</div>
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									<p>Questa pandemia ha mostrato ritardi e difficoltà nel garantire quella continuità che forse con un cambio culturale profondo e determinato, avremmo potuto gestire con meno interrogativi e maggiori affermazioni, quindi risposte.</p><p>La quarantena del covid-19 sarà ricordata come quel periodo in cui abbiamo più volte sentito parlare con parole inglesi come <strong>smart working</strong> (lavoro da casa/a distanza), <strong>elearning </strong>(didattica da casa/a distanza) e <strong>webinar</strong> (formazione da casa/a distanza) presenti anche prima, ma sempre poco considerate. Possiamo dire che sono tornate di moda.</p><p>Va detto però che per creare un nuovo piano di sviluppo basato su questi principi, bisognerebbe ripensare alle nostre città e renderle davvero intelligenti, sia nei modelli sociali che nelle nostre abitazioni. Un ruolo determinante in tal senso lo hanno di certo gli insegnanti ed i formatori professionali che possono influenzare l’apprendimento e l’informazione verso una nuova visione.</p><p>Il post emergenza sta diventando un pensiero fisso per tutti che stremati dalla reclusione obbligatoria vogliamo tornare ad abbracciare le nostre abitudini. Le imprese iniziano a sentire il peso della chiusura, i lavoratori stanno iniziando ad avvertire l’assenza di lavoro ed il conseguente guadagno, con quelle incertezze che potrebbero influenzare negativamente sulla vita. In ogni settore l’augurio è che si possano trovare le condizioni per recuperare in fretta il terreno perduto in queste settimane e salvare quello che potrebbe rivelarsi in termini di bilancio un anno disastroso.</p><p>Da questa crisi si potrà uscire soltanto ripensando ad un nuovo modello di città in cui viviamo e non cercando di aggiungere ed obbligare l’utilizzo di strumenti digitali su modelli territoriali e sociali strutturati nel passato: troppo tradizionali, rigidi ed inefficaci nel gestire la complessità. <strong>Abbiamo bisogno di una trasformazione digitale che non sia legata esclusivamente al superamento di un’emergenza temporanea, ma di territori in cui gli spazi fisici siano integrati con ambienti digitali, sicuramente più flessibili ed in grado di migliorare la qualità della vita di ognuno.</strong> Tale ri-progettazione ci permetterà di affrontare meglio eventuali emergenze.</p><p>Nell’utilizzare un altro termine inglese che si aggiunge ai tre precedenti, si può dire che abbiamo bisogno di una <strong>smart city</strong> ovvero una città intelligente in grado di gestire le risorse in modo altrettanto intelligente: attenzione alla qualità della vita ed ai bisogni dei propri cittadini. Una città in cui una grande quantità di dati potrebbero alimentare servizi più evoluti ed in tempo reale così da permettere a qualsiasi amministrazione comunale una gestione più efficiente. Una visione sociale di lavoro e apprendimento come strumento di autonomia personale e sviluppo di una comunità: scuole, territorio, luoghi pubblici, case ed ambienti digitali.</p>								</div>
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		<title>Smart working: una rivoluzione di produttività e collaborazione</title>
		<link>https://www.valeriovagnoni.it/smart-working-rivoluzione-produttivita-collaborazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Vagnoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 15:26:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo smart working può diventare un modello di produttività e collaborazione vincente. Smart working non significa solo lavorare da remoto, ma è un percorso di profonda trasformazione dell&#8217;organizzazione, sia degli spazi ma anche della percezione del lavoro da parte delle persone. Si punta più ai risultati che all&#8217;orario di lavoro. Oggi lo smart working è [&#8230;]</p>
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									<p>Smart working non significa solo lavorare da remoto, ma è un percorso di profonda trasformazione dell&#8217;organizzazione, sia degli spazi ma anche della percezione del lavoro da parte delle persone. Si punta più ai risultati che all&#8217;orario di lavoro.</p><p>Oggi lo smart working è un&#8217;espressione familiare in diversi contesti lavorativi, ovvero una pratica di lavoro agile che diventa un nuovo approccio alla produttività e al lavoro che possiamo ben definire attraverso piani differenti: persone, spazi, strumenti e cultura manageriale. <span style="font-size: 16px; background-color: initial;">Possiamo trovarne la definizione in questa citazione:</span></p>								</div>
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					<h5 class="elementor-heading-title elementor-size-medium">“una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato,
stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di
organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, senza precisi
vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile
utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento
dell’attività lavorativa”.</h5>				</div>
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					</div>
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									<p><strong>Alcuni vantaggi interessanti</strong></p><p>Le <strong>persone</strong>, hanno il potere della flessibilità, ovvero di lavorare in qualunque luogo e in qualsiasi orario, potendo usufruire dell&#8217;accesso sicuro ad applicativi di rete e dati aziendali.</p><p>Gli <strong>spazi</strong>, o meglio i luoghi, possono essere scelti in interno o esterno purché siano condivisi per sviluppare creatività, team building e collaborazione. Le postazioni desk fisse non esistono più o si affiancano a postazioni flessibili, che cambiano e possono essere utilizzate altrove rispetto alla sede &#8220;fisica&#8221; dell&#8217;azienda. Internamente all&#8217;azienda invece, può essere l&#8217;occasione giusta per creare aree di co-working e isole digitali.</p><p>Gli <strong>strumenti</strong>, sono le tecnologie che consentono di creare uno spazio virtuale di collaborazione in cui sarà possibile migliorare la comunicazione aziendale con applicativi e software: videoconferenza, audioconferenza, cloud, chat, accesso sulla rete dall&#8217;esterno e via dicendo.</p><p>La <strong>cultura manageriale</strong> è quell&#8217;approccio orientato al superamento di vecchi schemi e mentalità aziendali che possono essere cambiati con una visione orientata ai risultati piuttosto che alle presenze o numero di ore in ufficio.</p><p><strong>Applicare il modello dello smart working in azienda potrebbe essere un vantaggio sia da parte del lavoratore che delle aziende. </strong></p><p>Per il <strong>lavoratore</strong> in quanto contribuisce alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro in autogestione, poi possiamo aggiungere la riduzione dei tempi di trasferimento che generano un livello di stress minore, avremo un impatto positivo sull&#8217;ambiente grazie alla riduzione delle emissioni e del traffico auto, cosa molto interessante per le grandi città, inoltre ci sarà una maggiore predisposizione all&#8217;utilizzo di tecnologie digitali e alla collaborazione da parte di tutti.</p><p>Mentre dal punto di vista dell&#8217;<strong>azienda</strong>, si otterrà un risparmio notevole sui costi di gestione della sede fisica e si potranno raggiungere obiettivi aziendali con una maggiore efficienza e produttività grazie alla nuova visione del ruolo della persona, che potrà essere al servizio in svariate situazioni quotidiane.</p><p>Va ricordato però che la chiave di successo delle tecnologie di smart working deve passare attraverso la facilità di utilizzo degli strumenti, elevati standard qualitativi e sicurezza certificata. Va costruito un ambiente &#8220;smart&#8221; con adeguate integrazioni alle applicazioni aziendali per garantire una perfetta continuità operativa. Un nuova visione del futuro.</p>								</div>
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		<p><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.valeriovagnoni.it%2Fsmart-working-rivoluzione-produttivita-collaborazione%2F&amp;linkname=Smart%20working%3A%20una%20rivoluzione%20di%20produttivit%C3%A0%20e%20collaborazione" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.valeriovagnoni.it%2Fsmart-working-rivoluzione-produttivita-collaborazione%2F&amp;linkname=Smart%20working%3A%20una%20rivoluzione%20di%20produttivit%C3%A0%20e%20collaborazione" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.valeriovagnoni.it%2Fsmart-working-rivoluzione-produttivita-collaborazione%2F&amp;linkname=Smart%20working%3A%20una%20rivoluzione%20di%20produttivit%C3%A0%20e%20collaborazione" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook_messenger" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook_messenger?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.valeriovagnoni.it%2Fsmart-working-rivoluzione-produttivita-collaborazione%2F&amp;linkname=Smart%20working%3A%20una%20rivoluzione%20di%20produttivit%C3%A0%20e%20collaborazione" title="Messenger" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.valeriovagnoni.it%2Fsmart-working-rivoluzione-produttivita-collaborazione%2F&amp;linkname=Smart%20working%3A%20una%20rivoluzione%20di%20produttivit%C3%A0%20e%20collaborazione" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.valeriovagnoni.it%2Fsmart-working-rivoluzione-produttivita-collaborazione%2F&amp;linkname=Smart%20working%3A%20una%20rivoluzione%20di%20produttivit%C3%A0%20e%20collaborazione" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.valeriovagnoni.it%2Fsmart-working-rivoluzione-produttivita-collaborazione%2F&amp;linkname=Smart%20working%3A%20una%20rivoluzione%20di%20produttivit%C3%A0%20e%20collaborazione" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_sms" href="https://www.addtoany.com/add_to/sms?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.valeriovagnoni.it%2Fsmart-working-rivoluzione-produttivita-collaborazione%2F&amp;linkname=Smart%20working%3A%20una%20rivoluzione%20di%20produttivit%C3%A0%20e%20collaborazione" title="Message" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a href="https://www.valeriovagnoni.it/smart-working-rivoluzione-produttivita-collaborazione/">Smart working: una rivoluzione di produttività e collaborazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.valeriovagnoni.it">Valerio Vagnoni - Esperto Web e Social Media Marketing</a>.</p>
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