Intel manda in scena la trasformazione

All’Intel Summit 2018 è andata in scena la trasformazione e sono state presentate tecnologie che si focalizzano dall’edge al cloud. Nell’era data centric Intel vuole essere protagonista.

Per la tappa italiana del proprio evento annuale, Intel sceglie lo Smau di Milano con la consapevolezza che innovare negli anni con la giusta tecnologia, sia la chiave di volta per essere competitivi. E questo passa anche per una ridefinizione del ruolo stesso di Intel nel nuovo scenario mondiale, dove i dati avranno un ruolo sempre più centrale e determinante.

Va considerato che il 90% dei dati presenti in tutto il mondo è stato creato negli ultimi due anni. Non si tratta di una crescita esponenziale ma di qualcosa che cresce rapidamente con l’evoluzione dei fenomeni Social: oltre 650 milioni di tweet al giorno, 4 milioni di ore video su YouTube, 4 miliardi di post su Facebook e più di 5 miliardi di ricerche su Google. Tutta questa massa di dati va gestita e memorizzata con infrastrutture IT e servizi adeguati.

Intel in questa “data centric trasformation” vuole giocare la sua partita, focalizzandosi sempre più su soluzioni smart che vanno oltre il semplice processore. Vuole orientate la propria offerta verso soluzioni “machine to machine” investendo quindi nell’Internet of Things, oltre agli ambiti Smart City e Smart Mobility, rinnovando così la propria pelle verso una “data driven company”.

Nella strategia di Intel però resta sempre in primo piano il PC, sia esso ultrabook, notebook, desktop oppure un convertibile. Il piano strategico è quello di trasformarsi da azienda di PC ad azienda “data driven” che fornisce il motore ai miliardi di dispositivi connessi in rete.

Quest’anno il processore Xeon ha festeggiato 20 anni e dal prossimo anno saranno previsti altri sviluppi tecnologici sempre di questa gamma con Xeon Cascade Lake e Cooper Lake a 14 nanometri nel 2019 e Ice Lake a 10 nanometri nel 2020. Verranno introdotte poi nuove soluzioni di connettività sempre più veloci per supportare le applicazioni “data centric”.

L’Intel Summit è poi stata occasione per presentare il progetto tra la stessa Intel ed il Comune di Torino per la guida autonoma. Una delle prime occasioni in cui la tecnologia verrà impiegata sulla rete 5G per interconnettere i veicoli in movimento con un percorso che metterà in collegamento alcuni poli principali della città di Torino: ospedali, università, uffici pubblici e stazioni ferroviarie.

Intel vuole davvero stupirci e lo fa trasformando quella che è l’attività “core business” in nuove tendenze tecnologiche. Cosa ci aspetterà nei prossimi anni?

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